COSA FARE A MONTASOLA E IN BASSA SABINA

  • PERCORSI NATURALISTICI

LA RISERVA NATURALE REGIONALE DI NAZZANO-TEVERE-FARFA

E’ la prima area protetta regionale del Lazio, istituita nel 1979. Si tratta infatti del cosiddetto “lago di Nazzano”, formatosi successivamente alla realizzazione di una diga sul Tevere (1953-1955) nel suo medio corso, a valle dell’omonimo paese. A distanza di oltre mezzo secolo, la vegetazione si è adattata alle mutate condizioni ambientali e il regime di protezione ha consentito a questo ambiente di rimanere integro. Oggi rappresenta uno dei siti più interessanti dell’Italia centrale per il birdwatching e l’osservazione dell’ affascinante e poco conosciuto mondo della palude. La Riserva Naturale è Sito di Interesse Comunitario e Zona a Protezione Speciale. La Riserva è liberamente accessibile tutti i giorni dall’alba al tramonto, nel rispetto delle norme di comportamento che regolano la fruizione dell’Area Protetta. Sentieri natura e capanni di osservazione lungo le sponde del Tevere svelano la vita acquatica della Riserva, il Museo del Fiume aiuta a capire l’ecosistema di questo ambiente; le aree attrezzate permettono di trascorrere una giornata a contatto con la natura; i Battelli “Airone” e “Martin Pescatore” consentono ai turisti di ammirare l’area protetta attraverso un’emozionante “Tour” e non mancano attrazioni storiche e culturali legate ai Comuni di Nazzano, Torrita Tiberina e Montopoli di Sabina. La connotazione generale del territorio della Riserva è fortemente caratterizzata dalla presenza del Tevere. Le aree golenali (terreni invasi dalle acque in periodi di piena), le ripe e soprattutto i meandri che il fiume disegna, costituiscono una vera e propria unità di paesaggio. Le anse che si susseguono sono elementi in continua evoluzione, in quanto, attraverso l’erosione laterale della sponda esterna (sponda concava) di ogni curva, dove la velocità dell’acqua… Fonte : http://www.teverefarfa.it/it/

 

ARRAMPICATA ALLE FALESIE DI CONFIGNI E ROCCANTICA

La Falesia di Configni è un vero gioiellino, immersa nel verde della Sabina a due passi dal minuscolo paese di Configni. La base della parete è abbastanza pianeggiante e comoda (ci si possono portare anche i bambini), sotto alti alberi che proteggono dal sole e permettono di scalare anche in estate. Attrezzata con fix in acciaio inox e con catene non è molto frequenatata e ad oggi conta poco più di 60 itinerari. Questo sito di arrampicata è diviso in settori indicati da lettere da destra a sinistra, l’altezza delle vie non è particolarmente elevata e in genere è poco più di 20 m ma non mancano itinerari più lunghi per cui è d’obbligo portare una corda di almeno 60 m (meglio 70). Le difficoltà vanno dal 3b al 7b ma la maggior parte sono tra il grado 5 e 6.

La falesia è stata riattrezzata di recente, l’avvicinamento è semplice e veloce e va in ombra il pomeriggio. La roccia è abbastanza buona e a tratti ottima, è consigliato l’uso del casco.
Quando scendete dalla parete una visita al bar vicino la piazza del paese è d’obbligo, gentili e accoglienti i gestori dell’Osteria della Cuccagna sapranno soddisfare il vostro appetito.

#casagreppi

www.carlogreppi.it

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