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STIFONE (NARNI) VISITA ALL’ANTICO PORTO E AI RESTI DEL CANTIERE NAVALE

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Stifone è una frazione del comune di Narni, in provincia di Terni, posta lungo la riva sinistra del fiume Nera e lungo la via Ortana.

Il paese, a 93 m s.l.m., è sovrastato dalle balze rocciose su cui poggia il sovrastante castello di Taizzano. Secondo i dati del censimento Istat del 2001, è popolato da 41 abitanti.

Nei suoi pressi sorgeva l’antico porto della città, nonché una struttura cantieristica presumibilmente utilizzata dai romani per la costruzione di grosse imbarcazioni: dell’antica navigabilità del fiume Nera si hanno notizie da Strabone e Tacito. Nelle vicinanze è stato scoperto il sito archeologico di un cantiere navale romano.

Afferma in proposito il primo sindaco della Narni liberata, Rutilio Robusti:

« L’origine della parola Stifone è greco-pelasgica e servì per indicare una località dove si dovevano costruire e varare delle barche o zattere di legname per essere inviate verso Roma o altrove, per poi servire a costruzioni navali di mole maggiore »
(Rutilio RobustiNarni, guida della città e dintorni1924)

Che le parole di Robusti avessero un fondamento di realtà lo ha poi rivelato la recente individuazione di quella che era l’area dove le imbarcazioni venivano costruite, situata circa 900 m più a valle dell’abitato. Le dimensioni della struttura cantieristica lasciano tuttavia pensare che non si trattasse di semplici zattere, bensì di qualcosa di imponente realizzato dietro ad una precisa esigenza storica. Gli sforzi di alcuni volontari, riuniti nell’associazione Porto di Narni Approdo d’Europa, sono volti ad accertare quale fosse la reale utilizzazione di quel bacino, potendosi trattare di una scoperta per certi versi unica, qualora si accertasse un collegamento con la I e la II guerra punica. Il sito archeologico giace tuttavia ancora in uno stato di abbandono e non è fruibile ad eventuali visitatori.

Il centro storico del paese venne invece edificato principalmente nel periodo che va dal XIV al XVI secolo, quando Stifone divenne il fulcro degli interessi agricoli della famiglia Silori, uno dei ceti narnesi più rilevanti, che costruì la maggior parte delle abitazioni, destinate alle numerose famiglie di contadini e artigiani che prestavano la propria opera per il “signore” . Questa conformazione economica e sociale si protrasse fino a dopo la Prima guerra mondiale, quando l’industrializzazione della provincia di Terni attrasse la manodopera di Stifone verso il lavoro operaio.

Fonte : https://it.wikipedia.org/wiki/Cantiere_navale_romano_di_Stifone

Da segnalare, per gli amanti del cicloturismo, la pista ciclabile lunga cinque chilometri che sovrasta Stifone. La pista è quella che attraversa le Gole del Nera e fa parte di un progetto di recupero e di valorizzazione di questa suggestiva parte del territorio narnese, che si estende dai resti del Ponte di Augusto, fino al lago artificiale di San Liberato. Il percorso, che interesserà la cosiddetta “mobilità dolce”, si snoda attraverso il vecchio tracciato della linea ferroviaria Roma-Ancona; passerà sotto alle due gallerie e dunque costeggerà per un lungo tratto il fiume Nera. I lavori di questo stralcio sono a buon punto, tanto che all’ufficio Urbanistica del comune sono fiduciosi sul fatto che il cantiere potrà essere chiuso entro il prossimo mese di ottobre. L’opera è di quelle che vengono considerate importantissime per lo sviluppo del territorio non solo per la valenza di carattere turistico, sportivo e ricreativo che essa ha, ma anche e soprattutto per il suo valore naturalistico, in quanto la struttura è incastonata in una zona molto suggestiva e ricca da un punto di vista florofaunistico. Il tracciato sul quale si snoderà la pista ciclabile è largo 6 metri ed andrà ad occupare lo spazio sul quale correvano i vecchi binari della ferrovia, che sono stati ovviamente smontati pezzo per pezzo già da alcuni anni. La terra sottostante è stata “battuta” metro dopo metro. La carreggiata verrà divisa a metà: tre metri verranno riservati alla pista ciclabile, il cui “pavimento” verrà realizzato con un materiale specifico, molto simile all’asfalto bianco, mentre i restanti tre metri saranno in terra battuta e saranno a disposizione di coloro che vorranno fare footing o delle semplici passeggiate. Le due gallerie, una di 350 e l’altra di 600 metri, saranno illuminate con un sistema di fari attivati da fotocellule che si attiveranno al passaggio. La pista partirà dal parcheggio sottostante l’abbazia di San Cassiano ed arriverà a Nera Montoro, all’altezza del vecchio ponte sull’Ortana. Panorami mozzafiato si apriranno davanti ai frequentatori della zona che potranno ammirare il borgo di Stifone ed i vecchi attracchi fluviali.

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